9 aprile 2013

Spatzle


Lo so, lo so non è una ricetta molto primaverile da presentare quasi a metà aprile ma infondo ad affacciarsi dalla finestra non si capisce bene in che stagione siamo...esce un po' di sole e fa caldo, passa una nuvola e la temperatura crolla, pazienza prima o poi arriverà il bel tempo, io intanto, complice il fatto che mio marito in questi giorni si trova in germania per lavoro mi sono concessa un piatto di origine appunto tedesco-austriaco-alto atesino che mangio sempre volentieri ogni volta che vado ( anche in estate quindi non siamo poi così fuori stagione!)
Ancora si trovano gli spinaci quindi ho optato per la versione in verde ma sono molto versatili nella preparazione infatti sono molto buoni anche naturali oppure alla zucca, sono anche un metodo furbo per far mangiare le verdure ai bambini, il mio ad esempio li adora.
 Nei paesi di origine a dirla tutta gli spatzle spesso vengono serviti ad esempio in accompagnamento a piatti come spezzatini di carne ecc ma più ci si avvicina al Tirolo versante italiano più spesso capita di trovarli come proposta di primo piatto.
 
La ricetta che ho seguito l'ho trovata in un libro di ricette di Anneliese Kompatscher "La Cucina delle Dolomiti" acquistato anni fa sul passo Gardena

Per gli spatzle:

  • 350 gr di spinaci cotti e strizzati
  • 300 gr di farina
  • 1 bicchiere di acqua
  • 2 uova
  • noce moscata
  • sale

Per il condimento:
  • 30 gr di burro
  • 150 gr di speck (la ricetta originale dice prosciutto cotto ma io preferisco lo speck) tagliato a listarelle
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 1 bicchiere di panna liquida  
  • pepe appena macinato
  • sale fino

Iniziate con il preparare gli gnocchetti mettendo tutti gli ingredienti previsti nel mixer frullando fino a quando non otterrete una pastella abbastanza omogenea. A questo punto fate riposare circa 30 minuti in frigo ed occupatevi del condimento.
 
In una padella larga fate rosolare lo speck nel burro, versate il vino bianco e fate evaporare la parte alcolica. Aggiungete la panna e regolate di sale e pepe.
 
Fate colare la pastella ormai riposata nell'acqua bollente salata utilizzando l'apposito attrezzo  per gli spatze che si trova a pochissimo prezzo in ogni negozietto di montagna oppure con una sac a poche spremete delle piccole quantità di impasto tagliuzzandole con la punta di una forbice appena escono dalla punta della sacca ( questo procedimento è lungo e laborioso).
 
 
Sono pronti appena salgono a galla, raccoglieteli con un mestolo forato, tuffateli per un secondo in una ciotola di acqua fredda e poi nel condimento. Completate con del parmigiano grattugiato.
 
Certo mangiarli sulla terrazza di una baita baciata dal sole con vista sulle Dolomiti è tutt'altra cosa a livello emozionale ma dal punto di vista del gusto anche la versione casalinga non vi deluderà, metterete d'accordo grandi e piccini!
 
 






Nessun commento:

Posta un commento