29 gennaio 2013

Pane con pasta acida di farro (attiva)



La prima ricetta del blog non si scorda mai quindi ho pensato ad uno dei cibi che mette tutti d'accordo: il pane!!!. E' un cibo che compare sulle tavole di tutto il mondo anche se in forme e consistenze diverse tra loro. Il profumo del pane è il profumo di casa, il profumo dei racconti delle mie nonne...loro si che facevano il pane quello vero, con pasta di riporto e senza gli additivi che oggi le panetterie ci rifilano.

 
Mi sto appassionando alla panificazione e grazie ad un mio amico ho scoperto l'esistenza della pasta acida attiva di farro, in pratica una pasta madre, in polvere , che non richiede quindi rinfreschi e si usa in percentuale del 10% rispetto al peso della farina.....da curiosa quale sono non ho potuto fare a meno di provarla Il risultato è stato spettacolare, un pane croccante fuori e morbido dentro, non umidiccio che si è conservato in maniera ottimale per una settimana. Le mie nonne per l'impasto e la lievitazione avevano la "conca" io mi affido invece alla mia macchina del pane

PANE  CON PASTA ACIDA DI FARRO (ATTIVA)

700 g di farina in totale ( io uso 450g di farina tipo 2 - 200 g di manitoba - 50 g di semola)
70g di pasta acida di farro
400 g di acqua
3 cucchiai di olio
1 cucchiaino di zucchero di canna
20g di sale

Nella cestello della macchina del pane inserisco acqua e olio poi il resto degli ingredienti, avvio il programma impasto e lievitazione ( nella mia dura 90 minuti), una volta finito il programma spengo la macchina ma lascio lievitare al suo interno per 12 ore circa.
Ovviamente l'impasto si può fare a mano, l'importante è lavorarlo per almeno 15 minuti quindi ci vuole olio di gomito.
Trascorso questo tempo infarino la spianatoia con della semola e lavoro a mano l'impasto poi lo divido nelle porzioni che mi servono per fare i formati che voglio. Il mio ultimo acquisto è stata la teglia forata per baguette.
Per ottenere la forma di baguette io appiattisco l'impasto, lo taglio a strisce larghe, appiattisco di nuovo ogni striscia e la arrotolo su se stessa.
Posiziono il pane sulla teglia che andrà poi in forno, pratico dei tagli e faccio lievitare altre 2 ore circa. Una mezz'ora prima della fine della lievitazione accendo il forno a 180° e posiziono sul fondo un pentolino con l'acqua.
Preparo un emulsione con acqua e olio in pari quantità e spennello il pane prima di infornare.
In forno rimane un ora abbondante, cuocendo a bassa temperatura l'interno si asciuga e la crosticina esterna si forma lentamente. Capirete che il pane è cotto quando avrà raggiunto un colore dorato-bruno ed il profumo di pane avrà invaso la vostra casa!
Per motivi di tempo di solito panifico nel week end, impasto il venerdì sera prima di cena e per il sabato a pranzo pane fresco per tutti!



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